Il GS potrebbe guarire i gatti in 84 giorni, ma tra mercato nero e ostacoli legali, la sua diffusione resta un tema controverso.

In un panorama in cui la FIP, peritonite infettiva felina, continua a minacciare la vita dei gatti domestici senza una cura ufficialmente riconosciuta, emerge una controversia legata a un farmaco cinese. Questo medicinale, noto come GS, un generico del remdesivir, è usato con speranza e disperazione da molti proprietari di gatti. Sebbene non disponibile legalmente in Europa, racconti e prove iniziali suggeriscono che potrebbe sconfiggere la FIP in appena 84 giorni. Tuttavia, la sua reperibilità ha dato origine a un mercato nero fatto di vendite sottobanco e compravendite a prezzi esorbitanti.
Il dedalo del farmaco: dove e come trovarlo
Sfogliare Facebook può sembrare una ricerca di un tesoro moderno per chi è disperato nella ricerca di questo farmaco. Numerosi annunci narrano delle odissee di chi cerca disperatamente viali di salvezza, mentre alcuni fortunati trasmettono racconti di guarigioni riuscite. Tra i luoghi consigliati c’è l’Oasi felina di Pianoro, vicino Bologna. Questo rifugio è diventato un punto focale per il trattamento della FIP, operando su un filo sottile tra legalità e necessità. Antonio Dercenno, presidente dell’Oasi, offre la sua prospettiva sulla complessità e sulle implicazioni legali di questa situazione anomala, sottolineando la speranza di rendere questo farmaco accessibile a tutti.
L’aspra realtà del mercato nero
In un contesto in cui la certezza diagnostica è un miraggio e l’impotenza una compagna sgradita, entra in gioco il mercato nero. “Quando la speranza sembra spegnersi, i proprietari dei gatti si rivolgono al mercato illegale, guidati dalla disperazione”, racconta Antonio. Troppo spesso, questa scelta porta a interazioni con venditori il cui unico interesse è il guadagno, piuttosto che la guarigione. La vendita di farmaci senza regolamentazioni adeguate porta a dosaggi sbagliati e pratica illecite, con Antonio e il suo team che tentano di orientare queste persone verso pratiche più sicure, offrendo anche le prime dosi quando necessario.

Tra speranza e barriere legali
La storia di questo farmaco è una commistione di possibilità mediche e impedimenti legali. Dercenno afferma: “In Italia, il GS non è illegale come sostanza, ma non è nemmeno autorizzato per i gatti. I problemi legali insorgono con l’acquisto al di fuori dei percorsi legittimi.” Questo equilibrio precario ha portato l’Oasi Felina a lanciare una petizione per richiedere la legalizzazione del GS, raccogliendo oltre 30.000 firme. Se la burocrazia spesso pare un labirinto inestricabile, questi sforzi rappresentano un appello urgente a un intervento sensato da parte delle autorità, in modo che la vita dei gatti non rimanga sospesa nel limbo dell’illegalità.